Più vitamina E allunga la vita

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vitamina E di lunga vita – Salute-Nutrizione.it

Le vitamine e gli enzimi antiossidanti hanno un ruolo fondamentale nel proteggere l’organismo dallo stress ossidativo. A questo proposito, uno studio italiano condotto sui centenari ha evidenziato che proprio gli alti livelli plasmatici di vitamine A (retinolo) ed E (α-tocoferolo) sembrano essere importanti nel garantire loro un’estrema longevità.

Nel soggetto anziano lo stato nutrizionale risulta spesso essere deficitario e caratterizzato da carenze di vitamine e minerali e una delle cause principali di questa carenza è sicuramente il malassorbimento intestinale, ma anche infiammazione cronica e deficit immunitario rivestono un ruolo primario. Una revisione di 51 studi attendibili ammette l’effetto dannoso sull’osso, sulla massa muscolare e sulla funzione conoscitiva, dovuto proprio alla carenza di tocoferoli e tocotrienoli e presenta il cambiamento dello stile di vita e della dieta come la pietra angolare della prevenzione di queste patologie correlate all’età.

Dal punto di vista nutrizionale, le fonti alimentari principali di questa vitamina sono gli alimenti di origine vegetale, in particolar modo i semi e gli oli da essi derivati, ma anche cereali come il riso, ortaggi, frutta e frutta secca, come nocciole, noci e mandorle, che ne contengono discrete quantità. Attenzione però! Il contenuto vitaminico può ridursi tramite processi di cottura come la frittura o la cottura al forno, o semplicemente stando a contatto con l’ossigeno. Perciò è molto importante consumare l’olio a crudo ed evitare la cottura dei semi.

Un giusto intake di vitamina E, come è già stato sottolineato, risulta avere un ruolo cruciale in ben tre aspetti della salute dell’anziano: in primo luogo, risulta protettiva nei confronti di deficit cognitivi come l’Alzheimer, dal momento che protegge gli acidi grassi polinsaturi delle membrane e le lipoproteine dallo stress ossidativo dei radicali superossidi. In secondo luogo risulta importante per migliorare la salute dell’osso, anche grazie alla sua capacità di ridurre l’escrezione urinaria di calcio: bassi livelli di vitamina E sono stati infatti associati al rischio di sviluppare osteoporosi e quindi fratture, problemi particolarmente frequenti nella popolazione anziana. In terzo luogo, anche per quanto riguarda le prestazioni fisiche una integrazione di vitamina E risulta essere protettiva per la forza muscolare: essa infatti diminuisce i livelli dei markers dello stress ossidativo grazie alla funzione antiossidante, che riduce il danno muscolare che si crea durante una contrazione muscolare prolungata.

Gli studi dimostrano che un deficit di α-tocoferolo diventa problematico quando l’intake scende al di sotto dei 12 mg al giorno. Un’integrazione corretta prevede di non superare la dose di 800 unità internazionali al giorno. Un’assunzione ottimale ha quindi ha effetti comprovati che permettono un corretto invecchiamento associato a un aumento della longevità.

 

 

Fonti: Mecocci P. et al (2000) Free Radical Biology & Medicine 15;28(8):1243-8

Rondanelli M. et al (2015) International Journal of Molecular Sciences  Sep 25;16(10):23227-49

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